L’attivismo

Gli inizi

Sin dal liceo sono sceso in piazza per chiedere con forza il rispetto della pace, per rivendicare il rispetto dell’ambiente, per la salvaguardia della Costituzione e della democrazia, e in generale in ogni occasione in cui era necessario difendere i diritti della mia generazione.

Durante il periodo universitario ho proseguito nel mio impegno civico, a fianco dei molteplici collettivi a difesa della Costituzione e della legalità, contro la privatizzazione dell’acqua e così via.

Nel corso degli anni ho così conosciuto tante persone bellissime e mi sono convinto che con un impegno serio e costante è davvero possibile scalfire lo status quo e cambiare il mondo, anche se spesso i cambiamenti possono arrivare soltanto a piccoli passi.

La tematica animale

Soltanto nel 2011 ho incrociato per la prima volta la tematica che mi avrebbe più impegnato negli anni: la questione animale. Dopo l’illuminazione — ossia la scoperta dell’infinita e ingiustificabile sofferenza degli animali — ho preso atto che il problema era di gran lunga più importante di qualsiasi altra ingiustizia sociale di cui mi fossi occupato. Dovevo agire. Mi sono innanzitutto informato e formato a lungo: ho letto gli scritti dei pensatori che hanno evidenziato l’ingiustizia del nostro rapporto con gli altri animali, ho riflettuto, approfondito, confrontandomi con tanti esperti. Nel 2015 ho fondato la rivista online Diritti Animali, l’anno successivo Animal Law, un’associazione di avvocati che promuove una migliore tutela degli animali da parte dell’ordinamento giuridico.

L'attivismo nel quotidiano

Con il tempo, ho diradato l’impegno in prima linea: non partecipo più a manifestazioni, presidi o banchetti informativi. Il mio attivismo passa dal lavoro con l’associazione e dalle scelte quotidiane: sono vegano e cerco di ridurre l’impatto ambientale tramite le mie scelte individuali: ad esempio acquisto sfuso per evitare la plastica, ho sempre con me la fida borraccia e ovviamente viaggio tantissimo in treno, scegliendo di spostarmi in aereo soltanto in casi eccezionali (lunghe distanze).

Leggo tantissimo, mi documento e passo molto tempo a riflettere, tentando costantemente di crescere. Soprattutto, cerco di trasmettere alle persone con le quali entro in contatto la voglia e l’energia di impegnarsi per migliorare sé stessi e il mondo, che è poi la ricetta segreta per la felicità.

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