Il mio percorso

Esperienze, incontri e scelte di vita ci segnano in maniera indelebile, contribuendo a creare giorno dopo giorno la nostra storia personale. In questa pagina ho inserito un riepilogo delle tappe salienti che hanno segnato il mio percorso di crescita e formazione, rendendomi quello che sono adesso. Leggendo questo breve diario, potrete forse comprendere meglio chi sono

2008-2011: la laurea è appena l'inizio

2008

■ Luglio: dopo cinque anni di studio matto e disperatissimo, alla prima sessione utile conseguo la sudata laurea magistrale in Giurisprudenza preso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, con una tesi in diritto internazionale. Voto finale: 110 e lode. Sono stato uno studente modello: frequentavo le lezioni, ero attento, curioso e studiavo senza distrazioni. Ho dato l’ultimo esame sei mesi prima della discussione della tesi!
■ Settembre: inizio la scuola di specializzazione in “professioni legali”, che sostanzialmente prolunga di due anni la durata del corso universitario, con tanto di frequenza obbligatoria ed esami… una tortura infinita. A quel tempo ero ingenuo e profondamente idealista e il mio unico sogno era di diventare magistrato. Nel frattempo, inizio anche la pratica forense, perché “non si sa mai”. Contro ogni mia aspettativa, mi appassiono alla professione e comprendo che quella è la strada giusta!

2010

■ Ottobre: conseguo il diploma della scuola di specializzazione e termino di mettere a punto la preparazione per gli scritti dell’esame da avvocato. Oramai ho capito che difendere i più deboli è molto più appagante che cercare di condannarli.
■ Dicembre: affronto gli scritti dell’esame da avvocato, descritti da tuti i partecipanti come “un girone dantesco”: sono tre giorni di passione, conditi da ansia e frustrazione. La percentuale di successo al primo tentativo è meno del 50%, per fortuna dalla mia parte ho la preparazione: oltre alla pratica e alla scuola di specializzazione, ho frequentato altre due scuole private. Il mio tempo libero si era ridotto a zero ma è finalmente arrivato il momento di incassare il risultato e devo farcela!

2011

■ Giugno: arriva il responso: scritti superati. Mi immergo nello studio in vista degli orali, che sostengo a ottobre. Mi sono abilitato come avvocato al primo tentativo!
■ Dicembre: negli ultimi mesi ho inviato il mio CV in lungo e in largo. Nel frattempo, ho frequentato un corso di “legal English” e un master in contrattualistica internazionale. Dopo aver ricevuto un paio di proposte da Milano, decido di cogliere la sfida e trasferirmi.

2012-2015: laboratorio Milano

2012

■ Gennaio: arrivo a Milano insieme a una cara amica e avvio una prima collaborazione con un importante studio internazionale. Ne seguiranno altre, fino al 2017, sempre meno strette, finché mi renderò del tutto indipendente.

■ Febbraio: avvio un progetto di collaborazione internazionale tra operatori del diritto, incentrato sulla rivista online Italian Law Journal, una testata periodica registrata presso il Tribunale di Bari, dedicata a diffondere aggiornamenti sulle novità legislative e giurisprudenziali in Italia e intessere relazioni e stimolare confronti con altre realtà europee. Nel frattempo, continuo ad aggiornarmi frequentando un master in diritto societario del Sole 24 Ore.
■ Aprile: è quella che considero la data di nascita dello Studio Ricciuti. All’inizio era tutto racchiuso in una stanza di 8 m2 all’interno di uno studio associato a pochi metri dal Tribunale di Milano, concessa gratuitamente da un collega in cambio di piccoli adempimenti di cancelleria. In questa fase ero ancora giovane, inesperto e i miei guadagni dipendevano quasi esclusivamente da collaborazioni per altri avvocati. Ricordo però che già scalpitavo per mantenere la mia autonomia, anche rinunciando a compensi più elevati; una scelta difficile sul momento, che alla lunga si sarebbe rivelata molto saggia, poiché mi ha consentito di ottenere incarichi diretti e di crescere professionalmente. Con il tempo, la tenacia e la pazienza, sarei pian piano finalmente riuscito a raccogliere i frutti degli anni di “gavetta”.

2013

■ Gennaio: ad un anno dall’avvio, Italian Law Journal ha un editore, un direttore responsabile, due redattori e può già contare su una quindicina di volenterosi collaboratori in Italia ed altri paesi! I numeri di visite sono in costante crescita e rispondo a una media di 5 email in inglese al giorno. Un successo insperato, che mi riempie di orgoglio, anche se la maggior parte dei potenziali clienti scappano appena gli prospetto il preventivo… Con le sole inserzioni pubblicitarie non si guadagna nulla, però il buon numero di visite sul sito mi porta a perseverare.
■ Febbraio: Galvanizzato dai primi effimeri successi come divulgatore, fondo la rivista online in lingua italiana Lex is More, gioco di parole tra lex (legge, in latino) e less (meno, in inglese), per indicare la volontà di divulgare il diritto in termini semplici e comprensibili ai più. Non solo: nello stesso periodo apro un sito denominato EcoVeganBlog, nel quale racconto le mie esperienze alla scoperta di uno stile di vita più consapevole, oltre che vari esperimenti di cucina vegana (era l’epoca dei blog, prima che Instagram prendesse il sopravvento). Entrambi i progetti ha una buona crescita in termini di visualizzazioni, anche se il lavoro mi richiede costante impegno e non riesco ad aggiornare i siti con costanza.

2015

■ Luglio: il mio lavoro continua a crescere, anche se lentamente. Sento che mi sto affermando, conosco oramai non solo Milano ma anche la Lombardia e non posso dire di vivere male, anche se un monolocale più spazioso e moderno non guasterebbe. Ho ancora una collaborazione part-time con uno studio specializzato in diritto societario ma potrei anche farne a meno e concentrarmi solo sul mio lavoro: adesso seguo non solo privati ma anche associazioni. Tutto va a gonfie vele, eppure sento che ho bisogno di cambiamento… decido quindi di tornare a Bari. Una decisione ponderata a lungo ma anche una scelta delicata, perché Milano ha saputo darmi tantissimo, tuttavia mi sono reso conto che preferisco vivere nella mia terra.
Da quel fatidico 10 luglio, non smetto di viaggiare: ci sono mesi in cui ogni settimana attraverso la penisola in lungo e in largo ma in prevalenza vado in Lombardia e in Emilia-Romagna. Ammetto che questa dimensione “itinerante” della professione mi stanca parecchio ma confesso che essere sempre in movimento mi piace parecchio! Non potrei davvero immaginarmi a percorrere tutti i giorni i corridoi dello stesso Tribunale.
■ Settembre: bitcoin & startup. Nei mesi estivi appena trascorsi mi sono dedicato alla lettura, allo studio e alla riflessione, per cercare di alleviare quel magone dovuto alla mia scelta di vita controcorrente. Decido che devo farmi conoscere il più possibile e complice la mia passione per la tecnologia, metto a punto la prima versione del sito internet dello studio legale, che definisco «uno studio legale basato su un approccio moderno e dinamico, che assiste in particolare associazioni e start-up».
■ Novembre: il progetto Italian Law Journal si dimostra già impegnativo del previsto a causa della scarsità di sponsor e in una riunione di redazione sofferta decidiamo nostro malgrado di interrompere la pubblicazione. In questo periodo sto già dedicando molto tempo alla tematica animalista e non riesco a stare al passo nemmeno con gli aggiornamenti della rivista Lex is More ed EcoVeganBlog, decido quindi di fare pulizia e abbandonare anche questi progetti. Tirando le somme, la rete si è rivelata una miniera di opportunità: entrambe le riviste hanno consentito di sviluppare interessanti sinergie professionali e importanti opportunità a livello europeo. Davvero niente male per essere progetti lanciati quasi a costo zero!

2015-2016: la fase creativa

■ Gennaio 2015: metto a frutto l’esperienza raccolta dai precedenti progetti editoriali e fondo “Diritti Animali”, una rivista online multidisciplinare, dedicata ad esplorare la relazione tra umani e animali, alla ricerca di forme nuove di convivenza. La rivista contiene decine di articoli, tra i quali importanti contributi e approfondimenti a firma di importanti esperti in varie discipline.
■ Novembre 2015: sono tra i fondatori dell’associazione “Bari Città Aperta”, promossa da un gruppo di amici con la passione per l’impegno civico. Tra gli scopi statutari inseriamo «la promozione dei diritti civili e sociali dei cittadini, la diffusione della cultura in tutte le sue forme, nonché la valorizzazione del territorio cittadino e delle sue risorse culturali, artistiche, delle sue tradizioni e della sua storia». Riusciremo a organizzare un premio letterario nazionale per ben due edizioni, oltre a progetti di inclusione sociale con scuole del territorio e una miriade di altri eventi. Purtroppo la vita ha deciso che alcuni di noi prendessero strade divergenti, per una serie di ragioni. Venendo meno il “nocciolo duro”, l’associazione è al momento ferma.
■ Gennaio 2016: oramai sono inarrestabile! Faccio parte di un gruppo di giovani professionisti pugliesi appassionati di tecnologia, che si riuniscono per discutere di bitcoin, blockchain e criptovalute. Le nostre menti disegnano scenari incredibili, riusciamo a comprendere le potenzialità di queste tecnologie, vogliamo vederci chiaro, ci poniamo costantemente nuove domande, nel tempo libero studiamo e approfondiamo. Per deformazione professionale, immagino una pletora di scenari cyber-criminali e capisco che non posso restare fermo. Dopo alcuni mesi di piacevoli riunioni, intuiamo che il gioco si fa serio e decidiamo di fondare l’associazione “Bitcoin Foundation Puglia”. Ne stavamo parlando già da due anni prima che il termine diventasse improvvisamente famoso… Ah, per inciso: sono stato il primo avvocato italiano ad accettare un pagamento in Bitcoin, nel settembre 2015.

■ Giugno 2016: insieme ad alcuni colleghi (e amici) specializzati nella tutela legale degli animali, decidiamo di impegnarci per colmare una importante mancanza: un’associazione scientifico-culturale per studiare il diritto animale e promuoverne lo sviluppo. Fondiamo quindi >Animal Law, che nel tempo ha lanciato campagne per richiedere leggi eque per gli animali in Italia. A distanza di tre anni, posso dire che Animal Law è oramai una realtà affermata e in costante crescita, che guarda sempre più all’Europa.

2016-2019: la fase della crescita

Gli ultimi anni sono serviti essenzialmente per cementare il lavoro fatto in precedenza. Ho partecipato come relatore a decine di convegni e ho fatto anche alcune piccole esperienze come formatore, in corsi organizzati dalle associazioni di cui faccio parte.
Sono anche stato chiamato come docente a contratto dall’Università degli Studi di Bari, con la quale la Bitcoin Foundation Puglia ha organizzato il primo master breve in criptovalute e blockchain (l’avreste mai detto?) e dalla ATS della Sardegna, dove ho avuto l’onore di parlare in un corso di bioetica insieme al prof. Luigi Lombardi Vallauri. Alcuni anni fa non l’avrei mai immaginato.
In questi anni non ho lanciato progetti nuovi ma lavoro costantemente per migliorare ciò che ho costruito. Questo però non vuol dire che non ci saranno altre sorprese in futuro. 🙂
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