Appunti di vita

Avvocato, per passione

È possibile fare della propria passione un lavoro? Tantissimi studenti e neolaureati in giurisprudenza mi scrivono per chiedermi consigli: si rendono conto che dopo la laurea stanno per compiere un salto nel vuoto e cercano conforto in chi ha percorso la stessa strada prima di loro. Si tratta di giovani motivati, che scrivono tesi sulla tutela degli animali e vorrebbero crescere in questo settore. Le incertezze sono però tante, la strada sembra ripida, troppo ardua da percorrere.
A tutti rispondo di perseverare, perché questa strada può dare soddisfazioni incredibili. Bisogna solo imparare a sconfiggere il principale nemico: la propria paura di non farcela!
Forse può confortarvi sapere che anch’io, prima di voi, mi sono confrontato con la paura del fallimento, l’ansia di dover ottenere risultati, soprattutto per non deludere i familiari e non soccombere al giudizio di estranei pronti a giudicare.
Qui di seguito racconto un episodio personale, confidando possa essere utile perché non bisogna aver paura di fare un salto nel vuoto.

Sto facendo la scelta giusta?

Il pomeriggio di venerdì 10 luglio 2015, queste domande risuonavano perennemente nella mia mente, mentre terminavo l’ultima mediazione presso l’Ordine degli Avvocati di Milano. Gli stessi angoscianti interrogativi ritornavano pochi minuti dopo, mentre prendevo il tram 23 da Piazza V Giornate, direzione Lambrate. Questo tarlo riemergeva prepotente poche ore più tardi, mentre consegnavo velocemente alla proprietaria le chiavi di casa, dando sfogo a una vera e propria emicrania pochi minuti dopo, quando imboccavo la tangenziale con l’auto piena fino all’inverosimile di vettovaglie, la mente appannata dalla cappa di calore ma soprattutto sovraccarica del peso di pensieri accumulati per anni. Dopo una serie di scelte fortunatamente azzeccate, stavo finalmente per fare quello che a tutti i miei amici sembrava un vero passo nel vuoto: rientrare a Bari, nella Puglia avida di lavoro, dopo aver vissuto tre anni e mezzo a Milano, la capitale economica d’Italia ma soprattutto la città che mi aveva aperto una serie di porte, rendendomi davvero quello che ero. Eppure, sentivo che seguire le mie passioni era la scelta giusta.
In quel momento, la mia vita girava intorno agli animali non umani: ero un attivista, avevo partecipato a innumerevoli convegni, presidi, manifestazioni. Ero consapevole che il nostro rapporto con gli altri animali era sbagliato, volevo con tutto me stesso eliminare le loro sofferenze e sapevo che ottimi risultati sarebbero potuti arrivare anche dall’attività legale: dopo anni di volontariato per varie associazioni ero diventato “l’avvocato degli animali” e ne andavo fiero! Soprattutto, avevo intuito che potevo applicare la mia professione alla mia più grande passione, trasformando quest’ultima… in un lavoro.

Sì, ho fatto la scelta giusta

Scrivo queste righe a distanza di quattro anni da quella fatidica giornata. Non mi sono mai pentito di quella scelta, che rifarei senza esitazione. Aver seguito le mie passioni e inclinazioni mi ha garantito di poter davvero fare ciò che più mi piace. Finalmente, ho ottenuto i giusti riconoscimenti anche sul piano economico, anche se non nascondo che sono stati necessari alcuni anni. Ma essendo stato paziente, sto raccogliendo i buoni frutti seminati.
Importantissimo è essere pazienti, umili, smaniosi di apprendere. Non crediate che la formazione universitaria sia sufficiente. Dovete continuare a documentarvi e accumulare esperienze, giorno dopo giorno. Non sentitevi demoralizzati se qualcuno vi fa notare che siete ancora giovani: il futuro è vostro (e non è una frase retorica), a tempo debito raccoglierete i frutti promessi. Al tempo stesso non siate troppo remissivi: è importante essere sicuri di sé stessi e far valere il proprio impegno.
Invito gli studenti e neolaureati in cerca di consigli utili o confronti costruttivi a contattarmi.
Ho raccolto in questa pagina una breve cronologia che racchiude le tappe principali degli ultimi anni 11 anni della mia vita.
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